Percorso 1 Lezione 1

Forma di governo parlamentare e sistema dei partiti politici

Le forme di governo sono condizionate, oltre che dalla forma di Stato, anche dal sistema elettorale e dalla presenza dei partiti politici.


È importante non confondere la forma di governo con il sistema politico. Quest’ultimo «inclu- de tutti i soggetti che organizzano interessi sociali, che effettuano per ciò stesso mediazioni e compensazioni fra gli interessi organizzati, che ne fanno valere le istanze in tutte le sedi, com- prese quelle pubbliche, dalle quali possono ottenere appagamento» (AmATO-BARBERA).


La rilevanza rivestita dai partiti politici assume una connotazione più o meno condizionante secondo il tipo di sistema politico prescelto: bipartitico, plu- ripartitico temperato o a frammentazione esasperata.

Il bipartitismo è un sistema politico che si basa sulla presenza di due partiti in alternanza tra loro. Tipico esempio è il sistema politico inglese, che è tradizionalmente imperniato su due partiti: conservatore e laburista.

Il bipartitismo presuppone una cultura politica omogenea, radicata nel contesto sociale, prag- matica e in grado di dar vita a maggioranze elettorali oscillanti in misura sufficiente a produrre governi alternativi. Tale sistema incentiva un’opposizione responsabile (in alcuni casi anche istituzionalizzata, come nel governo ombra inglese) e costringe i partiti a perseguire una politi- ca di aggregazione.

Il sistema pluripartitico si distingue invece per la presenza di più partiti, spesso aggregati in coalizioni alternative. Infatti, pur in presenza di una pluralità di partiti, laddove questi si raccol- gono in due soli schieramenti (bipolarismo) o secondo logiche di multipartitismo polarizzato o attorno ad un partito dominante, la situazione non è molto dissimile da quella del sistema bipar- titico. La presenza di una solida maggioranza garantisce la continuità della legislatura sino al suo temine naturale e assicura l’appoggio necessario ad un’incisiva azione di governo, salvo i casi in cui un partito, uscendo dalla coalizione fa venir meno la maggioranza.

Nel caso, invece, del sistema pluripartitico a frammentazione esasperata, la dispersione del consenso elettorale in una miriade di partiti rende estremamente difficile formare delle maggio- ranze omogenee. Il quadro politico è perciò caratterizzato da una sostanziale instabilità gover- nativa, aggravata dall’importanza che possono assumere partiti anche scarsamente rappresenta- tivi al fine di formare la maggioranza di governo. Quest’ultima resta esposta al potere di ricatto di tali soggetti politici che possono passare da uno schieramento all’altro determinando anche gravi crisi di governo.

Il rafforzamento del ruolo del Presidente del Consiglio

Una delle tendenze del parlamentarismo contemporaneo (cd. razionalizzato) è, accanto alla disciplina del rapporto fiduciario che si instaura tra Parlamento e Governo, quella di procedere ad un rafforzamento del Governo e del suo presidente.

Tale rafforzamento si realizza soprattutto attraverso l’adozione di sistemi elettorali prevalentemente maggioritari che favoriscono un sistema politico tendenzialmente bipolare (anche se l’esperienza del bipartitismo britannico è difficilmente riproducibile in altri ordinamenti).

In Francia, Spagna, Germania, Svezia e in altre esperienze europee, la stabilità dell’esecutivo è garantita dalla presenza di una solida maggioranza parlamentare formata da pochi partiti, con